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valosky |
community MyNutella e Vespa. Profit Group.
Mar 3 2007, 5:42 AM EST
Salve! Anche noi di Profit Group volevamo fare un appunto sui casi che abbiamo presentato a lezione. I casi di “MyNutella” e “Vespa Community” costituiscono esempi di community originate dall’evoluzione di fenomeni di aggregazione tradizionali già affermati, ormai appartenenti all’immaginario comune (prodotti di culto). La dimensione relazionale si è estesa al web recentemente per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie ed offrire nuovi stimoli ai consumatori. Per “MyNutella”, il fatto che esista un notevole controllo da parte della redazione di Nutella sui commenti, le immagini e altri content che inviano gli utenti potrebbe forse implicare un disincentivo da parte di questi ultimi a essere più partecipi, creando in loro maggiore diffidenza. Un contatto interattivo che concede totale autonomia è limitato, infatti, all’istant messenger e all’area del Fun Club. “Vespa Community”, invece, è maggiormente caratterizzata da una dimensione partecipativa. C’è maggiore interazione tra gli utenti con una buona galleria immagini, una bacheca per gli annunci (compro-vendo), forum. Entrambi gli esempi di comunità virtuale non vanno a costituire, secondo la nostra opinione, delle comunità di apprendimento, in quanto l’apporto di innovazione e creatività non è elevato. Secondo voi potrebbe essere corretta la nostra interpretazione?
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2L8 |
1. RE: community MyNutella e Vespa. Profit Group.
Mar 4 2007, 7:11 AM EST
Vogliamo dare la nostra opinione riguardo il tema (per altro legittimo e interessante) sollevato da valosky/Profit Group.Senza dubbio le due community non possono essere definite d'apprendimento dato che non c'è un centro focale di miglioramento; ma si pongono delle questioni: Che prodotti sono Nutella e Vespa? Chi li usa? Nutella e Vespa hanno sia dal punto di vista d'immagine che di prodotto una fortissima carica emotiva. Nutella basa la propria forza sul fatto di essere "forse meglio della cioccolata", sulla tradizione indotta (chi a casa non ha un bicchiere/vasetto della Nutella con qualche personaggio della Warner Bros?!) e sulla associazione a momento di benessere. Vespa è Vespa: chi è veramente "vespista" ha relativi interessi nell'innovazione (nel senso che è attento giudice dell'operato di Piaggio con gli ultimi modelli, e si aspetta che l'azienda sia in grado di soddisfare l'innovazione mantenendo lo stile originale che contraddistingue Vespa) e nell'organizzare community ricerca il culto dell'oggetto, perchè in esso si riconosce, ed il miglioramento scaturisce anche dall'idea di far rivivere un pezzo di storia, in generale e personale. Da quanto emerso dalle esposizioni, le community sono di tipologia diversa ma palesano comportamenti simili: MyNutella parte da Ferrero e avrebbe il desiderio di gestire una community per promo e per feedback (pestandosi da sola i piedi a nostro parere); Vespa Storica riunisce i concetti "quello che avreste voluto sapere e che non avete mai osato chiedere" e di organizzazione eventi, scambi ecc... Ne risulta che le 2 comunità pongono come fine non la creatività, ma una cultura comune basata sulla carica personal-emotiva e sulla condivisione di una condivisione di problematiche e soluzioni, instaurando un naturale sistema di botta/risposta che prende spunto da sfere diverse. Di certo non sono prprie comunità d'apprendimento, ma contestualizzando si può capire come sviluppino una cultura di accrescimento. 2L8 - toolate 2 out of 2 found this valuable. Do you? |
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zoompa! |
2. RE: community MyNutella e Vespa. Profit Group.
Mar 4 2007, 5:00 PM EST
Anche noi del gruppo Zoompa! vogliamo proporre alcune considerazioni in merito a quanto trattato.
Concordiamo sul fatto che le community Nutella e Vespa non siano comunità d'apprendimento dato che, come già detto in precedenza dagli altri gruppi, non si focalizzano sull'innovazione e sulla creatività espressa dagli utenti. Vorremmo però aggiungere ulteriori elementi di valutazione. Quando si parla di Vespa si parla del "mito Vespa", ben incarnato dai vecchi modelli più che dagli ultimi. Gli appassionati ed i collezionisti sono legati tra loro dal culto della vecchia Vespa (e dei significati che ha forse assunto il possedere una Vespa in certi periodi storici ) più che della nuova. Ed è proprio tra queste persone che si sviluppa il collante della community, basta osservare alcune pagine del sito per accorgersi che si parla prevalentemente di manutenzione, ricerca di ricambi, compravendita e raduni in relazione ai modelli storici. E' improbabile che tali persone offrano contributi per migliorare un oggetto di culto che, proprio in quanto tale, è per loro non modificabile (bello proprio perchè legato ad altri tempi, con i suoi pregi e difetti, come avviene per le auto storiche). Di certo gli ultimi modelli Vespa sono stati venduti con discreto successo ma, a nostro parere, i "vespisti" amano di più le vecchie Vespa. La comunità di Vespa si fonda quindi più su di un prodotto del passato che del presente, anche se contribuisce comunque al prestigio del marchio. Passando a Nutella, la community può portare di certo informazioni utili sui contesti di consumo ma, a nostro parere, i consumatori Nutella appartengono ad un universo troppo ampio per poter definire un vero e proprio stile di vita caratteristico e distintivo del "nutellaro". A nostro parere, concludendo, le comunità di questo tipo sono più "naturali" per prodotti di nicchia, legati a stili di vita il più possibile distintivi. Prodotti di culto esigono inoltre di non essere "snaturati".Cosa ne pensate? 1 out of 1 found this valuable. Do you? |
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2L8 |
3. RE: community MyNutella e Vespa. Profit Group.
Mar 4 2007, 7:45 PM EST
...è interessante notare come facilmente si sia passati da parlare da un tema legato alla razionalità, come il concetto di apprendimento legato al senso di community, ad una argomentazione decisamente più motivazionale e legata alla sfera emotivo-sensazionale dei casi trattati. Quanto detto da zoompa! rispecchia essenzialmente quanto trattato per il caso Fiat 500: 1) Presenza preponderante di rapporti basati sul "mutuo scambio"; 2) Focus sullo stato emotivo e affettivo dei prodotti; 3) Matrice storica, 4) Stile indotto. Poniamo l'attenzione su Nutella: il prodotto della Ferrero non è prettamente distinguibile nei parametri sopraelencati perchè il suo uso non prescinde da stili di vita distintivi e da una forte componente storica; per quanto la sua nascita risalga a tempi precedenti a quelli di Vespa, l'ideale di acquisto e consumo non ricade sulla sua "età"; inoltre la diffusa conoscenza di questo prodotto non dipende strettamente da un acquisto/uso continuativo del prodotto. D'altro canto, è verificato che la mitizzazione degli oggetti relativi alle tre analisi citate comporti uno stile di community molto più centralizzato verso la conservazione del mito e sulla condivisione di esperienze. Da ciò, si può concludere evidenziando che in questi casi appare chiara, definita e preponderante la prima base che porta alla formazione di una aggregazione di persone o di una comunità virtuale: la condivisione di una cultura comune; questa motivazione risulta fondamentale per la "vera conoscenza" di un prodotto; infatti si può notare come la presa consapevolezza da parte delle aziende erogatrici di prodotti mitizzati ponga interesse verso questa tematica divenendo un potenziale strumento di valorizzazione del prodotto e definizione dei vincoli a cui esso è sottoposto. Pietro Rossato 2L8 3 out of 5 found this valuable. Do you? |